MUSEO DI STORIA NATURALE DELLA MAREMMA
Maremma la “Natura in persona” è da alcuni anni lo slogan promotore del nostro territorio.
E come non dargli torto visto le innumerevoli specificità naturali che la Maremma Toscana offre ai propri visitatori e ai suoi cittadini, basti pensare all’Oasi naturale di Burano curata dal WWF, dove in autunno l’attività di birdwatching richiama numerosissimi appassionati di fotografia, oppure le diversissime riserve naturali come la Diaccia Botrona teatro della ultima nidificazione del Falco Pescatore; e che dire del Parco Naturale della Maremma luogo desiderato dai bambini di tutto il mondo, che vengono ad ammirare da vicino i cuccioli di cinghiale, e delle dune sabbiose che arrivano a lambire le onde del mare.
Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni dedicate rispettivamente alle Scienze della Terra e alle Scienze della Vita intervallate da un ideale albero della diversità dei viventi organizzato a seconda della complessità della formazione interna degli esseri. L’aspetto più interessante del Museo, che vada al di là della sezione espositiva, è la sua apertura verso l’attività scientifica e la cittadinanza.
Intervista: Siamo andati al museo
Sassari:
io ho visto il coniglio, il riccio e anche i pesci
Giulia:
il coniglio e lo squalo grigio
Sarà:
ho visto il lupo
Boris:
il lupo è grigio era tutto bello
Cassetta
F.: lo squalo e le conchiglie come quelle del mare
Greta:
c'erano i fenicotteri i delfini e tante conchiglie
Milena:
i cinghiali con la mamma e i piccoli
Daniele:
lo squalo e il coniglio
Clea:
il lupo era buono lo squalo faceva paura
Alessandro:
ho visto il delfino nudo
Castagnini
G. : i due squali i fenicotteri la balena, i cinghialoni e il cinghialone e
anche Sandrone la scimmia
Vittorio:
gli squali
Cattolico
F.: il lupo cattivo
Lisa:
le paperelle




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