- Pubblicato: 06 Maggio 2015
Il progetto, che ha unito la casa di riposo e la scuola dell'infanzia grossetana, è stato ideato dalle insegnati e si ispira all'Expo di Milano e mette quindi al centro il cibo, non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche per le implicazioni economiche, sociali, culturali, psicologiche e antropologiche, di identità individuale e collettiva che sono generati dell'alimentazione e dai processi produttivi ad essa legati.
Questa mattina, quindi, attraverso i sapori gli anziani ospiti hanno condotto i piccoli in un viaggio nel tempo e nello spazio. Le persone anziane, infatti, sono spesso depositarie delle tradizioni culinarie e molte di loro hanno tramandato ai bambini la loro arte di preparare piatti salutari e nutrienti, con pochi ingredienti, comuni e non troppo costosi. Inoltre, i bambini sono stati invitati a creare, con ortaggi e frutta di stagione, delle immagini ispirate alle opera d'arte di Arcimboldo.
Il laboratorio è servito, quindi, a trasmettere una nuova etica dei rapporti tra le generazioni, individuando obiettivi comuni ai giovani e agli anziani e sottolineando il valore del confronto tra persone in fasi diverse della vita, come arricchimento comune e condivisione.
All'iniziativa hanno partecipato gli operatori di Coeso, della cooperativa Uscita di Sicurezza e della cooperativa Arcobaleno che operano nella struttura, le insegnanti della prima sezione della scuola di via Mazzini e Fiorella Bartolini, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Grosseto 2.
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