C’era una volta un semino di grano che si chiamava Giulio e
viveva nella terra; e poi c’era un bruco che si chiamava Federico.
Il semino era amico di Federico, i due si volevano bene. Il
semino disse al bruco “Io ti voglio tanto bene”, il bruco rispose “Grazie,
anche io ti voglio bene”.
Il bruco se ne andò nella sua casa dentro il tronco
dell’albero. Dentro il tronco dell’albero c’era la sua mamma che preparava per
cena un piatto di insalata. Dopo aver mangiato tutto, la mamma e il bruco andarono
a dormire insieme perché era arrivata la notte e nel cielo c’erano le stelle e
la luna.
Il semino intanto sottoterra stava crescendo, lo bagnava
l’acqua, lo scaldava il sole, c’era anche una bambina di nome Olga che gli
portava l’acqua. Piano piano il semino di grano cresceva e diventava una spiga
di grano. Appena nato era verde, poi con sole diventava giallo.
Oggi con il nostro gioco del teatro siamo andati infondo al mare dove abbiamo incontrato il pesciolino Bacino e i suoi amici. Abbiamo imparato che il mare può apparire nel nostro cerchio con tutti i suoi rumori e le voci dei suoi abitanti.
Poi abbiamo provato a raccontare la storia di Bacino e degli abitanti del mare.
Con il granchio Crab e l'alga Abbracciona attraverso il gioco i bambini imparano a scoprire diverse forme di contatto ed a rapportarsi in maniera divertente con il corpo dell'altro.
Infanzia via
Mazzini I sezione, classi V A e V B scuola primaria via Mazzini, I A, II A e III
A Scuola secondaria di I grado Pascoli
Il progetto si propone di mettere in luce la centralità della
tradizione della Maremma: le scelte e le modalità riguardanti l’approvvigionamento,
la preparazione e la conservazione degli alimenti sono, infatti, la prima
espressione dell’identità di una comunità. Lo studio delle diverse tradizioni
alimentari mira non solo a conoscere i vari profili culturali presenti nel
nostro territorio, ma anche a riscoprirne gli elementi comuni.
Lo yoga è una disciplina millenaria, eppure estremamente moderna, in quanto consente di coniugare in maniera perfetta e armonica il corpo, la mente e la conoscenza di sé; proprio perché lo yoga basa l’efficacia dei suoi metodi su una raffinata conoscenza del funzionamento del corpo e della psiche e sul principio di reciproca influenza del complesso corpo-mente, è evidente l’interesse che esso ha suscitato in studiosi di vari settori come pediatri, sociologi, psicologi, sportivi, insegnanti ecc., che ogni giorno lavorano con bambini e adolescenti. Con sempre crescente interesse, soprattutto in occidente, lo yoga nell’ultimo decennio, si é orientato anche verso i bambini e ragazzi avendo come obiettivo sia una crescita sana, per la formazione di una personalità equilibrata sia per recuperare situazioni di stress di disagio psichico e sociale o di difficoltà nell’apprendimento.
Insegnare a riconoscere e contenere le proprie emozioni è il primo passo fondamentale per capire che provare emozioni è assolutamente naturale e non sconveniente e, anche se in alcuni momenti si può provare qualcosa di spiacevole, non per questo si è inferiori agli altri; la prima cosa da insegnare al bambino è respirare con il naso poiché questo contribuisce a renderlo più tranquillo e in armonia, abbandonando il senso di paura e acquisendo maggior sicurezza e autocoscienza.
L’osservazione diretta, la manipolazione, la formulazione di ipotesi e verifica con esperimenti, con l'esperienza diretta a contatto con la natura ed i suoi elementi.
Sos tartarughe marine, ecco le vasche per custodirle in sicurezza
Oggi dalle 10 alle 11 sul molo di Castiglione il Club subacqueo Grossetano, gestore dell’Acquario comunale di Grosseto e del Centro Recupero Tartarughe Marine, consegna ai pescherecci una baia per...
Oggi dalle 10 alle 11 sul molo di Castiglione il Club subacqueo Grossetano, gestore dell’Acquario comunale di Grosseto e del Centro Recupero Tartarughe Marine, consegna ai pescherecci una baia per tartarughe marine in difficoltà. «Chi ne trova una e ci chiama - dice Luana Papetti, responsabile Centro recupero - spesso ha il problema di dove tenerla fino al nostro arrivo. Succede ai pescatori che rinvengono nelle reti una tartaruga alle 7 ma fino alle 19 non tornano in porto per consegnarcela. Stesso problema per la Capitaneria. Abbiamo pensato di donare ai pescherecci e agli uffici marittimi queste vasche dove sono ben visibili i numeri da chiamare in caso di bisogno».
laboratorio del progetto di istituto "Nessuno fuori"
L'espressione
grafica è una delle prime forme di comunicazione del bambino, attraverso la
quale egli manifesta i propri sentimenti, le emozioni e i conflitti,
sviluppando nello stesso tempo le abilità oculo-manuali.
L'uso del colore
diventa man mano intenzionale, così come la prospettiva e gli elementi che
“decide” di rappresentare.
L'approccio
ludico è fondamentale: giocando e pasticciando con i colori, il bambino trova
un canale per mostrare la propria creatività, utilizzando tecniche e materiali
multiformi.
Il bambino
quando disegna per sé stesso è concentrato, ogni tratto è qualcosa di compiuto
e talvolta gli rimane difficile comprendere le richieste dell'adulto.
Il laboratorio espressivo
consentirà agli alunni coinvolti di sviluppare la propria creatività attraverso
attività quali manipolare, fare miscugli, inventare, osservare, costruire,
creare, sperimentare e scoprire somiglianze, differenze, uguaglianze,
grandezze, quantità, forma-colore, materia-funzione e tecniche espressive.
Consentirà inoltre di apprendere con il “fare” mirando alla maggiore
integrazione all’interno di un gruppo lavorativo nonché alla capacità di
gestione autonoma del lavoro. Le attività manipolative e grafico-pittoriche,
per le loro caratteristiche legate all’emotività degli alunni, consentiranno di
proiettare se stessi nell’oggetto che realizzeranno.
Le attività proposte, infatti, intendono guidare all’uso consapevole delle
mani: il laboratorio ha come vere protagoniste le mani che ritagliano,
pasticciano, dipingono, impastano e modellano. Un girotondo di attività
divertenti, colorate e fantasiose in cui lo stare insieme sarà reso più
piacevole dal gusto di creare e realizzare “piccoli capolavori”.
Inoltre, lo stesso laboratorio è concepito come luogo di benessere per gli
utenti e momento per sviluppare relazioni proficue e cooperazione durante il
lavoro. Infine, si intende sfruttare lo spazio del laboratorio per sviluppare
alcune regole di pulizia dell’ambiente e il rispetto per tutto ciò che
all’interno dello spazio verrà utilizzato.
PICASSO E IL CARBONE Disegnare su carta di giornale con materiali poveri in maniera extemporanea con il grande maestro Picasso.
GIUSEPPE ARCIMBOLDO Frutta e verdura...Occhi..nasi ...bocche...Odorare, toccare ed assaggiare. Usare i materiali alimentari per creare volti particolari come l'Arcimboldo.