lunedì 30 marzo 2015

IL SEMINO GIULIO

IL SEMINO GIULIO
(storia inventata)

C’era una volta un semino di grano che si chiamava Giulio e viveva nella terra; e poi c’era un bruco che si chiamava Federico.
Il semino era amico di Federico, i due si volevano bene. Il semino disse al bruco “Io ti voglio tanto bene”, il bruco rispose “Grazie, anche io ti voglio bene”.
Il bruco se ne andò nella sua casa dentro il tronco dell’albero. Dentro il tronco dell’albero c’era la sua mamma che preparava per cena un piatto di insalata. Dopo aver mangiato tutto, la mamma e il bruco andarono a dormire insieme perché era arrivata la notte e nel cielo c’erano le stelle e la luna.
Il semino intanto sottoterra stava crescendo, lo bagnava l’acqua, lo scaldava il sole, c’era anche una bambina di nome Olga che gli portava l’acqua. Piano piano il semino di grano cresceva e diventava una spiga di grano. Appena nato era verde, poi con sole diventava giallo.

lunedì 23 marzo 2015

IL PESCIOLINO BACINO

IL PESCIOLINO BACINO

Oggi con il nostro gioco del teatro siamo andati infondo al mare dove abbiamo incontrato il pesciolino Bacino e i suoi amici. Abbiamo imparato che il mare può apparire nel nostro cerchio con tutti i suoi rumori e le voci dei suoi abitanti. 
Poi abbiamo provato a raccontare la storia di Bacino e degli abitanti del mare. 
Con il granchio Crab e l'alga Abbracciona attraverso il gioco i bambini imparano a scoprire diverse forme di contatto ed a rapportarsi in maniera divertente con il corpo dell'altro.   

domenica 22 marzo 2015

E PUR...SI MANGIA!!!!

E PUR...SI MANGIA!!!! 
Progetto scuola expo 2015

Infanzia via Mazzini I sezione, classi V A e V B scuola primaria via Mazzini, I A, II A e III A Scuola secondaria di I grado Pascoli

Il progetto si propone di mettere in luce la centralità della tradizione della Maremma: le scelte e le modalità riguardanti l’approvvigionamento, la preparazione e la conservazione degli alimenti sono, infatti, la prima espressione dell’identità di una comunità. Lo studio delle diverse tradizioni alimentari mira non solo a conoscere i vari profili culturali presenti nel nostro territorio, ma anche a riscoprirne gli elementi comuni.





Leggi il libro al link
https://docs.google.com/file/d/0BwChambzmUT6T3puaDZCd1hwUm8/edit


martedì 17 marzo 2015

YOGA PER BAMBINI

YOGA PER BAMBINI

Lo yoga è una disciplina millenaria, eppure estremamente moderna, in quanto consente di coniugare in maniera perfetta e armonica il corpo, la mente e la conoscenza di sé; proprio perché lo yoga basa l’efficacia dei suoi metodi su una raffinata conoscenza del funzionamento del corpo e della psiche e sul principio di reciproca influenza del complesso corpo-mente, è evidente l’interesse che esso ha suscitato in studiosi di vari settori come pediatri, sociologi, psicologi, sportivi, insegnanti ecc., che ogni giorno lavorano con bambini e adolescenti. Con sempre crescente interesse, soprattutto in occidente, lo yoga nell’ultimo decennio, si é orientato anche verso i bambini e ragazzi avendo come obiettivo sia una crescita sana, per la formazione di una personalità equilibrata sia per recuperare situazioni di stress di disagio psichico e sociale o di difficoltà nell’apprendimento.
Insegnare a riconoscere e contenere le proprie emozioni è il primo passo fondamentale per capire che provare emozioni è assolutamente naturale e non sconveniente e, anche se in alcuni momenti si può provare qualcosa di spiacevole, non per questo si è inferiori agli altri; la prima cosa da insegnare al bambino è respirare con il naso poiché questo contribuisce a renderlo più tranquillo e in armonia, abbandonando il senso di paura e acquisendo maggior sicurezza e autocoscienza.









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LA SEMINA

LA SEMINA

L’osservazione diretta, la manipolazione, la  formulazione di ipotesi e verifica con esperimenti, con l'esperienza diretta a contatto con la natura ed i suoi elementi.





Seminiamo il GRANO!!!!!!

Boris: abbiamo messo la terra
Greta: poi i semini
Alessandro: il grano
Giovanni Cast.: erano gialli
Greta: assomigliavano al riso
Daniele: poi abbiamo rimesso al terra
Boris: e l’acqua
Alessandro: nasce il grano.. è una spina
Con il grano facciamo…
Boris: la farina
Giovanni Cast.: serve per fare il pane
Per far crescere il grano quindi serve..
Tutti: la terra
Tutti: i semini
Giovanni: l’acqua
Daniele: la pioggia
Boris: il sole
Fra Catt.: la luce

Daniele: il vento


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VENERDI  MARZO (3 giorni dopo)

Sono spuntate le piantine......





LUNEDI 23 MARZO

Come sono cresciute...noi continuiamo ad annaffiarle e a tenerle alla luce!!!




MARTEDI 24 MARZO 















VENERDI 27 MARZO 






domenica 15 marzo 2015

CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE

CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE

Sos tartarughe marine, ecco le vasche per custodirle in sicurezza

Oggi dalle 10 alle 11 sul molo di Castiglione il Club subacqueo Grossetano, gestore dell’Acquario comunale di Grosseto e del Centro Recupero Tartarughe Marine, consegna ai pescherecci una baia per...

Oggi dalle 10 alle 11 sul molo di Castiglione il Club subacqueo Grossetano, gestore dell’Acquario comunale di Grosseto e del Centro Recupero Tartarughe Marine, consegna ai pescherecci una baia per tartarughe marine in difficoltà. «Chi ne trova una e ci chiama - dice Luana Papetti, responsabile Centro recupero - spesso ha il problema di dove tenerla fino al nostro arrivo. Succede ai pescatori che rinvengono nelle reti una tartaruga alle 7 ma fino alle 19 non tornano in porto per consegnarcela. Stesso problema per la Capitaneria. Abbiamo pensato di donare ai pescherecci e agli uffici marittimi queste vasche dove sono ben visibili i numeri da chiamare in caso di bisogno». 


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ARTISTEGGIANDO

ARTISTEGGIANDO
laboratorio del progetto di istituto "Nessuno fuori"

L'espressione grafica è una delle prime forme di comunicazione del bambino, attraverso la quale egli manifesta i propri sentimenti, le emozioni e i conflitti, sviluppando nello stesso tempo le abilità oculo-manuali.
L'uso del colore diventa man mano intenzionale, così come la prospettiva e gli elementi che “decide” di rappresentare.
L'approccio ludico è fondamentale: giocando e pasticciando con i colori, il bambino trova un canale per mostrare la propria creatività, utilizzando tecniche e materiali multiformi.
Il bambino quando disegna per sé stesso è concentrato, ogni tratto è qualcosa di compiuto e talvolta gli rimane difficile comprendere le richieste dell'adulto.

Il laboratorio espressivo consentirà agli alunni coinvolti di sviluppare la propria creatività attraverso attività quali manipolare, fare miscugli, inventare, osservare, costruire, creare, sperimentare e scoprire somiglianze, differenze, uguaglianze, grandezze, quantità, forma-colore, materia-funzione e tecniche espressive. Consentirà inoltre di apprendere con il “fare” mirando alla maggiore integrazione all’interno di un gruppo lavorativo nonché alla capacità di gestione autonoma del lavoro. Le attività manipolative e grafico-pittoriche, per le loro caratteristiche legate all’emotività degli alunni, consentiranno di proiettare se stessi nell’oggetto che realizzeranno.

Le attività proposte, infatti, intendono guidare all’uso consapevole delle mani: il laboratorio ha come vere protagoniste le mani che ritagliano, pasticciano, dipingono, impastano e modellano. Un girotondo di attività divertenti, colorate e fantasiose in cui lo stare insieme sarà reso più piacevole dal gusto di creare e realizzare “piccoli capolavori”.


Inoltre, lo stesso laboratorio è concepito come luogo di benessere per gli utenti e momento per sviluppare relazioni proficue e cooperazione durante il lavoro. Infine, si intende sfruttare lo spazio del laboratorio per sviluppare alcune regole di pulizia dell’ambiente e il rispetto per tutto ciò che all’interno dello spazio verrà utilizzato.
PICASSO E IL CARBONE

Disegnare su carta di giornale con materiali poveri in maniera extemporanea con il grande maestro Picasso.






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I GESSETTI COLORATI
Dal bianco nero al colore:
Usare le lettere e parole per comporre volti espressivi e buffi.



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PAUL KLEE

La pittura su garze di cotone. Farsi l'autoritratto su superfici ruvide come le tele dei grandi pittori.








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GIUSEPPE ARCIMBOLDO

Frutta e verdura...Occhi..nasi ...bocche...Odorare, toccare ed assaggiare. Usare i materiali alimentari per creare volti particolari come l'Arcimboldo.




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ANTONIO BUENO
La geometria prende forma espressiva





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AMEDEO MODIGLIANI
Deformazione o opera d'arte? Quando la sproporzione fisica diventa tratto essenziale nell'opera creativa.




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JEAN MICHEAL BASQUIAT
I mostri dipinti. Maschere africane come modello.





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 JOAN MIRO'
La pittura sullo zucchero.
Identificare i tratti del volto nell'universo astratto dei Joan Mirò














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ANDY WARHOL

Del grande artista americano. Tecnica: la riserva di colla.




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ENRICO BAJ
I volti materici fatti di corde e bottoni











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L'AUTORITRATTO









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