domenica 22 febbraio 2015

FILASTROCCA DELLA SETTIMANA

FILASTROCCA DELLA SETTIMANA








VISITA ALLE LIBRERIE

LIBRERIA MONDADORI

L'incontro con la fiaba è molto stimolante perché sollecita nei bambini esperienze altamente educative, sul piano cognitivo, affettivo, linguistico e creativo. Tale genere narrativo risponde ai bisogni fantastici dei bambini, permette loro di descrivere la propria vita interiore, le proprie emozioni, i sentimenti, di utilizzare la lingua nella sua funzione immaginativa e fantastica e rappresenta un momento magico della comunicazione adulto-bambino. Nel contesto attuale, dove i mezzi di comunicazione di massa hanno un'estrema diffusione e i bambini sono spettatori assidui e passivi, bisogna recuperare il senso e il valore della fiaba. Con il loro linguaggio semplice, la caratterizzazione dei personaggi e la dimensione magica, le fiabe possono costituire per i bambini un importante veicolo di informazioni, valori e insegnamenti. Attraverso una storia si può parlare di ribellione, fiducia in sè stessi, autonomia, diversità, sessualità, generosità, ingiustizia, tristezza... La lettura del libro e la visione del film ad esso correlato possono rappresentare un punto di partenza per spunti di riflessioni e percorsi didattici in cui avventurarsi con i bambini allo scopo di affrontare giocando, temi e problematiche di loro interesse.



















LEGGIAMO UNA STORIA?

Uscita didattica alla libreria MadamaDorè

Quali storie abbiamo letto oggi alla libreria MadamaDorè?

Vittorio: quella con il buchino

Giovanni: i due diti che non hanno il viso
Daniele: quella di Halloween
Giovanni Cast.: e quella dei fantasmi che stanno nel castello parlante
Greta: i dinosauri
Giovanni Cast.: Quella del coccodrillo
Greta: che non voleva mangiare le banane
Daniele: voleva mangiare i bambini
Greta: quella del bruco
Daniele: mangiava tutte le cose, poi è diventato una farfalla
Giovanni Cast: mangiava tutte le cose che gli piacevano e diventava ciccione
Quale storia vi è piaciuta di più?
Vittorio: quella dei ditini
Giovanni Ferraris: dito
Francesco Cassetta: quella dei dinosauri
Greta: i dinosauri, perché mi piace
Milena: quella del bruco
Clea: i dinosauri, perché c'era un dinosauro che era molto gentile
Eleonora: il coccodrillo
Daniele: quella dei dinosauri, perché c'era un dinosauro buono che voleva mangiare quello che gli dava quella persona
Alessandro: quella degli zombi, c'era il vampiro che rideva
Sasha: dinosauri
Giovanni Cast: quella degli animali che correvano veloci nel loro ambiente naturale
Sara: quella del ditino
Lisa: quella di dinosauri
A casa chi ti legge le storie?


Vittorio: babbo quando vado a dormire mi legge Pinocchio

Francesco Cassetta: Sì, babbo

Greta: sì, babbo, la storia del fiume
Eleonora: sì, mamma, quella del cowboy
Milena: sì, papi
Clea: sì, mamma, Peter Pan
Omaima: sì
Daniele: mi legge mamma quella del postino
Alessandro: sì, mamma, quelle degli animali
Sasha: mamma quella di Pinocchio
Giovanni Cast.: babbo mi legge la storia a letto
Giovanni Ferraris: sì, mamma, dinosauro
Hassan: no
Sara: sì, mamma, dei draghi
Lisa: sì, dinosauri, babbo





LIBRERIA MONDADORI
(secondo incontro)




Adina Lorini's Slidely by Slidely Slideshow

martedì 17 febbraio 2015

UN TOPO...........DUE TOPI... TRE TOPI...

UN TOPO.......DUE TOPI... TRE TOPI...

C'è un patto segreto tra il Signore dei topi e il Re della città di Hamelin. I topi sono ingordi di cibo e il Re di monete d'oro. Per questo è avvenuta la grande e terribile invasione... La tranquilla città di Hamelin è governata da gente avida e corrotta, pronta a sacrificare la città per arricchirsi. I topi son dappertutto: nei letti e sui soffitti, nei cassetti e sui piatti; il cuoco li trova in cima alla torta, le lavandaie in mezzo al bucato. La città cade in rovina... la peste dilaga.... La figlia del Re, ignara di tutto, supplica il padre di trovare una soluzione. Si affiggono bandi e giungono, come in una fiera, Imbonitori, Inventori, Ammazzaratti... ma tutto è inutile. Solo il suono del flauto fatato può riportare la speranza su Hamelin. Ma il magico Pifferaio, per catturare l'enorme Capo dei topi, ha bisogno dell'aiuto dei bambini. Sette di loro, come le sette note del suo flauto, potranno finalmente liberare la città per sempre. E, alla fine, nella gabbia da circo, resterà l'esemplare più raro di tutta la razza topesca che i tre attori girovaghi condurranno sulle piazze, narrando ogni volta, al suono della fisarmonica, l'antica e affascinante leggenda del Pifferaio di Hamelin. Non solo una fiaba, dunque, ma un gioco di rime, di musica e di teatro che coinvolge gli spettatori come avveniva un tempo su tutte le piazze dove la realtà si mescolava alla fantasia. Uno spettacolo magico e divertente che conduce il pubblico dei bambini ad una riflessione profonda sull'importanza dell'onestà di chi governa un paese. Gli attori, accompagnati in scena da musiche eseguite dal vivo, danno vita ad innumerevoli personaggi in una scenografia che, come una scatola magica, si trasforma, dando vita a suggestive ambientazioni e continue sorprese. 








sabato 14 febbraio 2015

CARNEVALE E I SUOI DOLCI

CARNEVALE E I SUOI DOLCI

Adina Lorini's Slidely by Slidely Slideshow

I CENCI

Un po’ di storia

Le chiacchiere, o cenci o frappe o…Quanti nomi hanno questi dolci fritti tipici del Carnevale? Almeno tanti quante sono le regioni italiane. Come quasi tutti i dolci tipici di questa festività, le chiacchiere portano con sé l’anticatradizione romana dei dolci fritti nel grasso di maiale per accontentare un gran numero di persone, in poco tempo e con una spesa minima. I frictilia, così venivano chiamati tutti i dolci fritti come chiacchiere, tortelli e frittelle, erano e sono tutt’ora molto amati soprattutto, come dicevamo, per la velocità e facilità di preparazione. Senza dubbio la ricetta delle chiacchiere portano alto il nome del Carnevale perché sono i dolci più diffusi, interpretati in tanti modi diversi sia per il nome che per la composizione della ricetta originale. Si tratta, in effetti, di preparazioni dolci povere, realizzate con un impasto semplice a base di farina, zucchero e uova e fritte in abbondante olio. Il nome stesso rende l’idea del fatto che la loro forma sia irregolare, movimentata, sempre diversa e perfetta per chi ha poco tempo.

















giovedì 12 febbraio 2015

PETE THE CAT

PETE THE CAT

Oggi dalla borsa delle storie è uscito un nuovo amico. Il gatto Pete! con lui abbiamo scoperto che i bottoni si possono contare anche in inglese! Oggi con il gioco del teatro abbiamo anche provato a trasformare la nostra voce imparando a giocare con le emozioni. Come un pagliaccio che fa delle  buffe voci abbiamo provato a colorare la nostra e siamo diventati happy! Sad! and Angry! 

ABBIAMO FATTO IL PANE

ABBIAMO FATTO IL PANE

Che bello impastare con acqua, lievito e farina….. sporcarsi, divertirsi e poi mangiare il pane fatto da noi….

L’esperienza della preparazione del pane a scuola è stata molto interessante e divertente.
Noi bambini eravamo eccitati e curiosi all’idea di questo lavoro insolito.
Ognuno di noi ha preparato l’impasto con tutti gli ingredienti e l’ha lavorato con le mani, fino ad
ottenere una pasta morbida ed elastica.
Dopo averla lasciata lievitare per un breve tempo, è giunto il momento più piacevole e fantasioso, infornarlo e poi vedere il nostro pane cotto.
Era buonissimo!!!

Chiccolino dove stai?

Chiccolino dove stai?
Sotto terra, non lo sai?
E là sotto non fai nulla?
Dormo dentro la mia culla.
Dormi sempre, ma perché?
Voglio crescer come te!
E se tanto crescerai
Chiccolino che farai?
Tanti chicchi ti darò
fresco pane diverrò.



sabato 7 febbraio 2015

ALLA SCOPERTA DELL'ARANCIA

ALLA SCOPERTA DELL'ARANCIA

Cosa è?

Francesco Cassetta: è tutta arancione....

Eleonora: è buona

Giulia: è arancione è calda

Francesco Cattolico: è arancione...è un'arancia ed è quadrata

Lisa: a me piace

Vittorio: si spreme per mangiarla

G. Castagnini: non l'ho mai mangiata

Milena: non lo so

Sasha: è buona nonna me la da

Clea: mamma me la sbuccia, dice che è buona, a me sembra che è buona

Borys: ha un colore arancione, la mangia sempre

Alessandro: cresce sull'albero, mai mangiata

Daniele: io faccio così levo la buccia per mangiarlo

Santiago: mai mangiata

Cassetta F.: dentro ci sono gli spigoli

Hassan: non mi piace

Eleonora: è buona

Giulia: sono gli spicchi...

Lisa: io la sputo

Vittorio: babbo non me la da

Milena: è dolce

Clea: è più buona la spremuta

Vittorio: buona


Castagnini: io voglio bere l'aranciata

Pittura..l'arancia

Pittura..l'arancia